Series II Band 4 · No. 221.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Padua, 19. Oktober [1707]. [215.235.]

Italian

Padova 19 8bre Illmo Sigre Sigre Padron Colmo

Ricevei Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp nella settimana caduta l'umanimo foglio di V. S. Illma 8 del caduto in cui sento quanto di vantaggio ha essa operato a mio favore, ottenendomi in oltre il venerato patrocinio dell'Eccellmo Sigre Marchese Querini che s'è degnato anche in suo riguardo di raccomandarmi nella sua dimora in Bronsvich alla Principessa madre della futura Regina, e benche cotesto generosissimo Cavaliere abbia ciò fatto per l'amore e stima che professa a V. S. Illma, nondimeno ridondando tutto in mio beneficio, mi conosco indispensabilmente tenuto a rendergliene con una ossequiosa mia le dovute gratie, ma non avendo io merito veruno appresso l'Eccellmo Sigre Marchese, non hò coraggio di farlo, se prima non me ne dà il consiglio e la permissione V. S. Illma che tanto può con cotesto Cavaliere riveritissimo, percio la prego scrivermi sopra questo particolare il suo sentimento. Gli Amici m'avvisano da Venetia che si trovi colà incognito il Serenmo Principe Elettorale Ernesto, e dicesi sia per accompagnare a suo tempo la futura Regina nel suo viaggio per Spagna, se ciò fosse io mi prenderei l'ardire di supplicare nuovamente V. S. Illma per una efficace raccomandatione per la mia persona a Sua Altezza, acciò mi sostenesse e protegesse appresso la Principessa Regnante, e mi rendesse facilissimo l'accesso a Sua Maesta quando nel suo arrivo in Italia mi portero ad inchinarla, alche anche molto mi gioverebbe una raccomandatione calda del Sigre Marchese Querini alla Dama sua confidente Madame de Benvigler di cui V. S. Illma me ne diede un cenno in una sua, e ciò massimamente accio sappià a chi mi devo indirizzare nel caso che capiti in queste parti la futura Regina, ed in questa maniera raccorre copiosamente il frutto di quanto V. S. Illma con incomparabile beneficenza hà fatto per me, e già che hà cosi bene incominciato, è riverentemente supplicata di volere perfettionare questo mio affare colle gratie che ora le chiedo. Oggi scrivo al Sigre Zanovelli che fra due giorni gli manderò un sacchetto di semi conservati nel suo frutto di peso libre, 6, in circa, acciò m'avvisi se hà la maniera pronta di trasmetterle subito a V. S. Illma, a cui anche penso se averò mai il commodo di mandarle alcuni libri matematici stampati in Italia, i di cui titoli leggerà nell'inclusa. Io poi sono sempre più contento di avere in casa mia il Sigre Herman, che sempre più ammiro ed amo per il suo profondo sapere, e santissimo costume, da cui hò gia la tanta sospirata sorte d'apprendere il suo tanto celebrato e sublime metodo differentiale e «divotamente» riverendola mi resto

Di V. S. Illma Umilmo Oblmo Divmo Sre vero M. A. Fardella