ItalianIllmo Sigre Sigre Padron Colmo
Gia Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp gratie a Dio dopo tante diligenze ed un lunghissimo esercitio di patienza è stato con
pienezza di voti ed universale applauso confermata dall'Eccmo Senato l'elettione fatta da S. S.
Eccellmi Riformatori in persona del nostro Sigre Herman per la catedra matematica di questo
Studio, a cui per diverse strade gli n'ho portata la notitia coll'Ordinario caduto, avendogli
scritto e mandato la copia della Ducale, o sia decreto del Senato per ordine publico, come costa
dalla lettera che conservo appresso di me dell'Illmo Sigre Segretario Gadaldini, che da parte
dell'Eccmo Magistrato mi comanda che ne porga l'avviso subito al Sigre Herman con sollecitarlo
a trasferirsi subito in Padova. Questa è stata la prima promotione di catedre che sia stata fatta in
Senato dopo due anni con il contento di tutti coloro che amano la buona letteratura, non ostante
le forti oppositioni per cio che riguardava la Religione, superate tutte, esempio che è molto
tempo che qui non s'è veduto, tanto in questo affare han potuto la mia patienza, e l'autorità di
V. S. Illma che come io diceva agli Eccmi Riformatori nella scelta e ricordo del Sigre Herman non
si può ingannare per la singolarissima cognitione che V. S. Illma hà nelle discipline Matematiche,
e che non può ingannare, per il sommo candore e già tanto nota onestà del suo costume.
Io hò incluso una mia diretta a V. S. Illma nel piego che trasmessi al Sigre Herman. Nondimeno
accio ne riceva sicuramente ed il piu presto che si può l'avviso, replico la presente con
includerle la copia della Ducale. Credo che V. S. illma averà ricevuta un'altra mia in cui
l'esponeva il bisogno, che averei nelle congiunture presenti dell'autorevole e generoso suo
patrocinio, accio nel tempo opportuno mi favorisse d'una efficace e calda raccomandatione
appresso la Maestà della nuova Regina delle Spagne, che mi potrebbe sommamente giovare per
me e la mia Casa in Sicilia, che per quanto qui corre la voce[,] sarà presto sotto il dominio di
Carlo Terzo, del di cui partito io sono costantemente stato. V. S. Illma se vuole[,] può essere
autore d'un grandmo mio bene, e quando si degnerà avvisarmi dell'ottima sua dispositione a
favorirmi, io subito con piena libertà l'aprirò il mio bisogno, e sentimento. In gratia mi
responda, e non m'abbandoni in questo affare che per la mia quiete molto mi preme. Averò tutta
l'attentione per le due libre di semi di Mori bianchi che le saranno a suo tempo mandate, ed
all'infretta mi rassegno
Di V. S. Illma Umilmo Divmo «Colmo» Sre vero M. A. Fardella
Padova 12 Maggio 1707.
I Dottissimi Sigri Guglielmeni, e Ramazzini divotamente la riveriscono.
All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di stato di S. A. E. Hannover