Series II Band 4 · No. 192.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Padua, 12. Mai 1707. [191.201.]

Italian

Illmo Sigre Sigre Padron Colmo

Gia Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp gratie a Dio dopo tante diligenze ed un lunghissimo esercitio di patienza è stato con pienezza di voti ed universale applauso confermata dall'Eccmo Senato l'elettione fatta da S. S. Eccellmi Riformatori in persona del nostro Sigre Herman per la catedra matematica di questo Studio, a cui per diverse strade gli n'ho portata la notitia coll'Ordinario caduto, avendogli scritto e mandato la copia della Ducale, o sia decreto del Senato per ordine publico, come costa dalla lettera che conservo appresso di me dell'Illmo Sigre Segretario Gadaldini, che da parte dell'Eccmo Magistrato mi comanda che ne porga l'avviso subito al Sigre Herman con sollecitarlo a trasferirsi subito in Padova. Questa è stata la prima promotione di catedre che sia stata fatta in Senato dopo due anni con il contento di tutti coloro che amano la buona letteratura, non ostante le forti oppositioni per cio che riguardava la Religione, superate tutte, esempio che è molto tempo che qui non s'è veduto, tanto in questo affare han potuto la mia patienza, e l'autorità di V. S. Illma che come io diceva agli Eccmi Riformatori nella scelta e ricordo del Sigre Herman non si può ingannare per la singolarissima cognitione che V. S. Illma hà nelle discipline Matematiche, e che non può ingannare, per il sommo candore e già tanto nota onestà del suo costume. Io hò incluso una mia diretta a V. S. Illma nel piego che trasmessi al Sigre Herman. Nondimeno accio ne riceva sicuramente ed il piu presto che si può l'avviso, replico la presente con includerle la copia della Ducale. Credo che V. S. illma averà ricevuta un'altra mia in cui l'esponeva il bisogno, che averei nelle congiunture presenti dell'autorevole e generoso suo patrocinio, accio nel tempo opportuno mi favorisse d'una efficace e calda raccomandatione appresso la Maestà della nuova Regina delle Spagne, che mi potrebbe sommamente giovare per me e la mia Casa in Sicilia, che per quanto qui corre la voce[,] sarà presto sotto il dominio di Carlo Terzo, del di cui partito io sono costantemente stato. V. S. Illma se vuole[,] può essere autore d'un grandmo mio bene, e quando si degnerà avvisarmi dell'ottima sua dispositione a favorirmi, io subito con piena libertà l'aprirò il mio bisogno, e sentimento. In gratia mi responda, e non m'abbandoni in questo affare che per la mia quiete molto mi preme. Averò tutta l'attentione per le due libre di semi di Mori bianchi che le saranno a suo tempo mandate, ed all'infretta mi rassegno

Di V. S. Illma Umilmo Divmo «Colmo» Sre vero M. A. Fardella

Padova 12 Maggio 1707.

I Dottissimi Sigri Guglielmeni, e Ramazzini divotamente la riveriscono.

All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di stato di S. A. E. Hannover