Series II Band 4 · No. 191.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Padua, 7. Mai 1707. [188.192.]

Italian

Illmo Sigre Sigre Padron Colmo

Questa Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp mia lettera sara ricapitata a V. S. Illma per mezo del nostro Dottissimo Sigre Herman da Basilea, a cui oggi trasmetto la copia della parte o sia Ducale, in cui con grandissima lode dell'istesso s'espone il decreto dell'Eccmo Senato, che conferma ed approva l'elettione fatta dall'Eccmo Magistrato de S. S. Riformatori coll'assignamento di prima condotta di fiorini 600 a lire sei di valuta corrente. Questa copia me l'han trasmessa gli Eccellmi Padroni medesimi per mezo dell'Illmo Segretario Gadaldini che mi comanda da parte dell'Eccmo Magistrato, che la mandi subito al Sigre Herman sollecitandolo alla partenza. Questa è stata dopo due anni la prima promotione di lettore fatta in Senato, cotanto differita dall'infelicità de' tempi, e da me promossa con tutta l'attentione possibile, senza perdonare a fatiga niuna, sommamente premendomi in quest'occasione servire ed obbedire a V. S. Illma[,] a cui vivo cotanto obligato, ed a cui vorrei potere in tutte le congiunture almeno dare qualche saggio dell'inalterabile, ed obligata mia gratitudine. Qui tutti questi Professori, e quanti amano le buone lettere grandemente applaudono a questa promotione che molto contribuisce allo splendore e riputatione di questo Studio, atte[s]e le rare virtù del Sigre Herman così dotto ed acuto nelle Discipline matematiche, e massimamente nella nova analisi[,] nobilissimo parto della gran Mente di V. S. Illma che con i suoi molti ritrovati ha cotanto illustrate e promosse le buone lettere.

Credo che per via del Sigre Zanovelli V. S. Illma averà già ricevuta a quest'ora un'altra mia lettera, in cui umilmente l'esponeva il bisogno che averei dell'alta e potente protettione della Principessa di Bransvich, nova Regina delle Spagne, che V. S. Illma mi potrebbe ben guadagnare quando volesse, il che molto mi potrebbe giovare per potere avere a suo tempo qualche avantaggio così io come la mia casa in Sicilia, che come qui si dice presto insieme con il Regno di Napoli caderà sotto il dominio del mio Augustissimo Carlo Terzo, del di cui partito io sempre sono costantemente stato. Desiderarei dunque sopra ciò sentire la dispositione che averebbe V. S. Illma a favorirmi, acciò poi con tutta libertà le potessi comunicare il mio sentimento. V. S. Illma che m'è stato fin ora un gran Benefattore non m'abbandoni in gratia in questa occasione, mentre che se vorrà, potrebbe essere cagione d'un gran mio bene come le significarò. Scrivo oggi all'infretta, avendo dovuto replicare le lettere che scrivo al Sigre Herman, acciò smarren- dosi l'una, le possa capitare l'altra. Mi ricordo de' semi de' Celsi mori bianchi, che le saranno a suo tempo trasmessi nella copia che brama, e divotamente rivenderola mi resto

Di V. S. Illma Oblmo Divmo Sre vero M. A. Fardella

Padova, 7 Maggio 1707.

All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di Stato di S. A. E. Hannover