Series II Band 4 · No. 191.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Padua, 7. Mai 1707. [188.192.]
Illmo Sigre Sigre Padron Colmo
Questa
Credo che per via del Sigre Zanovelli V. S. Illma averà già ricevuta a quest'ora un'altra mia lettera, in cui umilmente l'esponeva il bisogno che averei dell'alta e potente protettione della Principessa di Bransvich, nova Regina delle Spagne, che V. S. Illma mi potrebbe ben guadagnare quando volesse, il che molto mi potrebbe giovare per potere avere a suo tempo qualche avantaggio così io come la mia casa in Sicilia, che come qui si dice presto insieme con il Regno di Napoli caderà sotto il dominio del mio Augustissimo Carlo Terzo, del di cui partito io sempre sono costantemente stato. Desiderarei dunque sopra ciò sentire la dispositione che averebbe V. S. Illma a favorirmi, acciò poi con tutta libertà le potessi comunicare il mio sentimento. V. S. Illma che m'è stato fin ora un gran Benefattore non m'abbandoni in gratia in questa occasione, mentre che se vorrà, potrebbe essere cagione d'un gran mio bene come le significarò. Scrivo oggi all'infretta, avendo dovuto replicare le lettere che scrivo al Sigre Herman, acciò smarren- dosi l'una, le possa capitare l'altra. Mi ricordo de' semi de' Celsi mori bianchi, che le saranno a suo tempo trasmessi nella copia che brama, e divotamente rivenderola mi resto
Di V. S. Illma Oblmo Divmo Sre vero M. A. Fardella
Padova, 7 Maggio 1707.
All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di Stato di S. A. E. Hannover