Series II Band 4 · No. 169.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Padua, 15. Januar 1707. [150.188.]

Italian

Illmo Sigre Sigre Padron Colmo

Supplico Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp umilmente V. S. Illma di benigno compatimento, se sono ormai passati quattro mesi, che non la vengo con miei caratteri a riverire, e ricordarle secondo il mio debito l'antica e fedelissima mia servitù, mentre che fin dal settembre caduto sono stato sempre ammalato, e perciò inabile a qualsisia applicatione. La cagione del mio male è stato un calcolo, che nel suo passaggio per il canale dell'orina, avendomi rotta un piccola arteria di notte tempo, se ne usci da essa una gran copia di sangue, cinque libre in circa, e se non occorreva presto il Medico, era necessario, che morissi. Il che poi mi cagionò una languidezza così estrema, e vertigini così frequenti, che hò durato fatica a rimettermi, ne hò potuto ancora portarmi alla catedra per le publiche lettioni, mi vò nondimeno sempre piu corroborando, e spero a Dio piacendo ben presto restituirmi al primo mio vigore. La presente dunque servirà per assicurarla dell'inalterabile mia gratitudine e viva memoria che conservo dell'adoratissime gratie di V. S. Illma, a cui mi protesto infinitamente obligato, con pregare incessantemente Dio la feliciti, e lungamente conservi a beneficio della Republica delle lettere in cui V. S. Illma ora con somma giustitia gode il primo luogo per l'eminenza, e vastità del purgatissimo ed incomparabile suo sapere. Scrissi nella settimana caduta al nostro Dottmo Sigre Herman, pregandolo a patientare ancora, che per quanto mi viene scritto da Venetia, si crede che nel presente mese sarà portata in Senato la sua parte di Matematico dagli Eccmi Riformatori, che io non hò mai cessato di battere per vedere presto perfettionato l'incominciato, ed averei ottenuto tutto, se la guerra presente non avesse rotte tutte le misure mie e di questo Studio. Hò qui avuto l'onore di riverire molte volte il Sigre Sprecher, gran veneratore dell'altissimo merito di V. S. Illma, e l'hò trovato d'un ottimo intendimento, e religiosissimo costume. In gratia si degni V. S. Illma consolarmi con quattro sue stimatime righe, che contengano al solito qualche bellissimo lume per le discipline matematiche, molto bramoso di sapere se sia per publicare presto alcune sue altre inventioni analitiche, come s'è sparsa qui la voce. Per la ventura Primavera raccoglierò quanto seme di Celsi bianchi potrò per servirla; e rivenderola mi resto

di V. S. Illma Umilmo Divmo Sre vero M. A. Fardella

Padova 15 Gennaio 1707.

All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di Stato di S. A. E. Hannover