ItalianIllmo Sigre Sigre Padron Colmo
Supplico Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp umilmente V. S. Illma di benigno compatimento, se sono ormai passati quattro
mesi, che non la vengo con miei caratteri a riverire, e ricordarle secondo il mio debito l'antica e
fedelissima mia servitù, mentre che fin dal settembre caduto sono stato sempre ammalato, e
perciò inabile a qualsisia applicatione. La cagione del mio male è stato un calcolo, che nel suo
passaggio per il canale dell'orina, avendomi rotta un piccola arteria di notte tempo, se ne usci
da essa una gran copia di sangue, cinque libre in circa, e se non occorreva presto il Medico, era
necessario, che morissi. Il che poi mi cagionò una languidezza così estrema, e vertigini così
frequenti, che hò durato fatica a rimettermi, ne hò potuto ancora portarmi alla catedra per le
publiche lettioni, mi vò nondimeno sempre piu corroborando, e spero a Dio piacendo ben presto
restituirmi al primo mio vigore. La presente dunque servirà per assicurarla dell'inalterabile mia
gratitudine e viva memoria che conservo dell'adoratissime gratie di V. S. Illma, a cui mi protesto
infinitamente obligato, con pregare incessantemente Dio la feliciti, e lungamente conservi a
beneficio della Republica delle lettere in cui V. S. Illma ora con somma giustitia gode il primo
luogo per l'eminenza, e vastità del purgatissimo ed incomparabile suo sapere. Scrissi nella
settimana caduta al nostro Dottmo Sigre Herman, pregandolo a patientare ancora, che per quanto
mi viene scritto da Venetia, si crede che nel presente mese sarà portata in Senato la sua parte di
Matematico dagli Eccmi Riformatori, che io non hò mai cessato di battere per vedere presto
perfettionato l'incominciato, ed averei ottenuto tutto, se la guerra presente non avesse rotte tutte
le misure mie e di questo Studio. Hò qui avuto l'onore di riverire molte volte il Sigre Sprecher,
gran veneratore dell'altissimo merito di V. S. Illma, e l'hò trovato d'un ottimo intendimento, e
religiosissimo costume. In gratia si degni V. S. Illma consolarmi con quattro sue stimatime righe,
che contengano al solito qualche bellissimo lume per le discipline matematiche, molto bramoso
di sapere se sia per publicare presto alcune sue altre inventioni analitiche, come s'è sparsa qui la
voce. Per la ventura Primavera raccoglierò quanto seme di Celsi bianchi potrò per servirla; e
rivenderola mi resto
di V. S. Illma Umilmo Divmo Sre vero M. A. Fardella
Padova 15 Gennaio 1707.
All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di Stato di S. A. E. Hannover