Series II Band 3 · No. 77.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Padua, 2. Oktober 1696. [72.78.]
Illmo Sigre, mio Sigre, Padron Colmo
Ricevo in questo punto la dottissima lettera di V. S. Illma del mese caduto, che l' haverei ricevuta prima se non mi fossi trovato fuori di Padova per alcuni miei affari. Credo che a questa ora ella habbia ricevuto il mio fagottino con il manoscritto del'Ongarelli copiato precipitosamente per la gelosia che qui s' hà d'un sì stimato originale; ora fò diligenza per il Vergerio, e spero presto, trasmetterlene una copia. Oltre l'Ongarelli le mandai la nuova opera del Sigre Scala de Phlebotomia damnata; tutto ciò fù da me consegnato al Sigre Mendelino che mi disse d' havere mandato tutto coll'occasione che la Sigra Principessa parti da Venetia per Hannover, in gratia la priego darmene avviso, come anche se hà ricevuto il fagottino da Salisborgo. Coll'Ordinario vegnente le risponderò sopra quel che V. S. Illma mi scrive della dottrina d'Agostino, assicurandola che nella mia opera farò mentione delle sue rare e sode riflessioni sopra la natura del Corpo e dell'Anima, supplicandola scrivermene allo spesso per mio profitto, mentre che dalle sue dotte e profonde meditationi ne cavo grandissimo frutto per il compimento delle mie opere. M'ami, e si persuada che inalterabilmente sono
Di V. S. Illma Oblmo, Affettmo, Divmo Sre Michel Angelo Fardella
Padova 2 Ottobre 1696
Hannover