Series II Band 3 · No. 61.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Padua, 8. Juni 1696. [59.64.]
Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo
Coll'Ordinario passato scrissi una lunghissima lettera a V. S. Illma, con una inclusa diretta ad un Conte Canonico in Salisburgo per ricuperare alcuni rari manoscritti intorno alla Cronologia delle famiglie nobili di Padova, che l' havevo mandati sono quasi mesi otto. Con questa torno a riverirla, e darle parte come è quasi perfettionata la copia dell'Ongarello, havendolo diviso in sei parti, e datolo a diversi Scrittori, però con gran secretezza per la gelosia, che il Padrone tiene di questo raro, e stimato manoscritto, onde aspetto gl'ordini di V. S. Illma per trasmetterglielo subito. Con l'occasione che in Roma si è fatto il processo per la Beatificatione di certa Monaca detta Elena Enselmini, che mori l'anno 1245 se non fallo, si sono ricercati i più antichi archivii della Citta, e svegliate le memorie di molti Antichi Cronologisti di questo Paese, le di cui opere non sono state mai stampate, e per mia fortuna hò contratta Amicitia con certo Abbate Zacco eruditissimo, ed informatissimo dell'Antichità di questo Paese, che hà veduto e letto quanto qui si trova di più raro, e richiedendolo de' principali Cronologisti che han fatto mentione della Casa Estense m' hà soggerito trovarsi qui un vecchio opuscolo stampato in foglio, intitolato Monachi Paduani Chronicon, seu Gualbertini Musati Historia, ed incomincia dalla Era d'Este. Vi sono due manoscritti più antichi dell'Ongarello cioe a dire di Giovanni di Nono, e di Fava Foschi, che scrivono delle famiglie nobili di Padova oltre il manoscritto del Vergerio. Se V. S. Illma vorrà questi manoscritti, io farò tutto per haverli, e le saranno senza dimora inviati. Mi dispiace che m'arrivano tardi queste notitie, non havendola potuto servire prima, come bramavo, e dovevo. Io godo, gratie a Dio, buona salute, medito incessantemente sopra la natura dell'Anima secondo la dottrina d'Agostino, e con questa occasione illustro con note, e dissertationi il suo sottilissimo Trattato De Animae Quantitate. Il libro sarà presto publicato. Piacesse a Dio che havessi V. S. Illma da vicino per riceverne quei gran lumi, che dimorano nella sua vastissima Mente. M'ami, mi comandi con libertà, e mi resto
Di V. S. Illma Oblmo, Affmo Como Sre vero Michel Angelo Fardella
Padova 8 Giugno 1696
Hannover