Series II Band 3 · No. 131.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Venedig, 25. Juli [1697]. [130.134.]

Italian

Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo

Col passato Ordinario diedi parte a V. S. Illma di quanto s'era operato col Sigre Conte Bertolli per ottenere il bramato diploma sotto Enrico non già Duca di Sassonia, ma di Baviera, e che non v'era speranza di riuscirvi, però in questa settimana m'è pervenuta all'orecchio una nuova notitia, che mi fà nuovamente sperare di poterla servire. M'è stato detto che nell'archivio d'un Gentiluomo, che comprò la magiore parte de' beni del Monastero delle carceri, si trovi un grosso manuscritto di lettere gotiche, ove stanno registrate tutte le donationi e diplomi fatti al Monastero delle Carceri dal principio della sua fondatione, potrebbe essere che in esso si trovasse quel che desideriamo. Per mezo d'un gran Senatore spero ben presto havere nelle mani il sudetto manuscritto e coll'aiuto d'un bravo Scrittore unico, che intenda qui il carattere gotico, farò cavare tutto quello che riguarda la Serenissima Casa Estense, e le ne saranno subito trasmesse le copie, e priego Dio che habbia la fortuna di trovare il diploma ricercato. Il Sigre Conte Bertolli hà saputo che in casa dell'Eccmo Pisani Moretta si trovi la Camerlengaria de' Principi Estensi, comprata molto tempo fà, ove ci sono molte antiche scritture appartenenti al nostro interesse, perciò supplico V. S. Illma scrivermi quel che in particolare si desidera, acciò sappia quel che devo domandare, mentre che haverò mezo potente d'ottenere tutto. In Casa dell'Eccmo Procre Foscarini, ove io qui alloggio si copia presentemente un antico manuscritto gotico che contiene molte cose passate fra questa Serenissima Republica, ed i Principi Estensi allora Padroni di Ferrara. Per la settimana vegnente farò estrarre quanto vi si contiene di più riguardevole, e le ne mandarò una copia. Hò letto il suo dotto e sottile Opuscoletto, e l' hò trovato molto giuditioso e ricco di rare, e nobili notitie. Coll'Ordinario venturo l'accennarò alcuni miei dubii, affine di maggiormente illuminarmi, non permettendomelo oggi la gran folla d'affari, che mi rubbano tutto il tempo. Le mandarò ancora la mia seconda lettera stampata sopra gl'abusi e corruttione dell'Arte di parlare. La prego della continuatione del suo pretiosissimo amore, e dell'onore stimatissimo de' suoi comandi, e strettamente abbracciandola mi resto

Di V. S. Illma Umilmo, Obgmo, Cordmo Sre Michel Angelo Fardella

Venetia 25 Luglio