Series II Band 3 · No. 129.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Venedig, 12. Juli 1697. [128.130.]
Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo
Nella settimana passata consegnai al Sigre Mendelino una mia lettera ove inclusi la copia del diploma d'Enrico Duca di Sassonia per l'investitura d'una Contea fatta al Monastero delle Carceri, e spero che già l' habbia ricevuta, perciò divotamente supplico V. S. Illma darmene subito avviso per mia sicurezza, che non vorrei si smarrisse un'antichità cotanto ricercata, e trovata con molto stento, e somma diligenza. Io ne tengo appresso di me un'altra copia per tutto quel che potesse accadere. Se V. S. Illma desidera qualche altra cosa spettante a cotesta Serenissima Casa, mi comandi pure liberamente che adoperarò tutto il mio talento per servirla. Io metto in opera tutta la mia industria per ammassare soldo bastante a mettermi in viaggio, e nessuna cosa più sospiro, quanto rivederla, e di presenza ringratiarla delle molte gratie che ella m' hà compartite, e piacesse a Dio potessi in parte scoprirle la mia gratitudine. Il nostro commune Amico la saluta, e si raccomanda al suo stimatissimo patrocinio, acciò potesse costà stabilirsi colla quiete che desidera. Io gli do buone speranze, e lo consolo per la sicurezza che hò dell'amore generoso, e tenero di V. S. Illma che così distintamente lo favorisce. Già si dà principio alla stampa del mio libro sopra la natura dell'Anima secondo la mente di Sant'Agostino, in cui leggerà quanto essa qui mi communicò sopra il sistema e costitutione delle cose coll'elogio dovato al di lei raro e singolarissimo talento. A richiesta di questi Nobili stampo dodici mie lettere sopra il vero metodo di studiare, e ciò a fine di introdurre lo studio delle buone lettere, e svellere tanti pregiuditii che nodriscono con tanto detrimento della Verità le Scuole. Ecco qui inclusa la prima lettera, a cui succederà la seconda in cui s'espongono gli abusi e la corruttione dell'Eloquenza italiana. Il titolo si è I Grammatici, e Rettorici alla censura; se lo stile le piace, di mano in mano che s'andarà stampando le mandarò i fogli che seguono. Il Sigre Conte Rinaldini s'è partito per Ancona sua Patria, havendo abbandonata la catedra, e gli Eccmi Riformatori dello Studio, mostrano genio di conferire a me il primo posto di filosofo per l'assenza di questo celebre Uomo. La priego dell'onore de' suoi stimatissimi comandi e persuadersi che inalterabilmente sono / Di V. S. Illma Umilmo, Obgmo, Cordmo Sre vero Michel Angelo Fardella / Venetia 12 Luglio 1697