Series II Band 3 · No. 118.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Venedig, 7. Juni 1697. [115.122.]

Italian

Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo

Arrivato in Venetia m'imbattei con il Sigre Zanovelli, il quale mi pregò da parte del Sigre Mocenigo, che adoperassi tutta la mia diligenza per trovare un manuscritto del Petrarca, ove si contiene un piccolo dittionario della lingua cumana, e per istruttione mi diede una lettera di V. S. Illma, che è stata il potente motivo di mettermi subito in attione; a tal oggetto mi portai subito dal dottissimo e mio confidentissimo Sigre Conte Bertolli Consultore di Stato di questa Serenissima Republica; il quale m' hà detto che in Sacrae Aedis fastigio non si trova luogo alcuno, ove si possano conservare manuscritti, come ne anche la Cella dell'Abbate Gioachino, ma che ciò più tosto sarà nel Tesoro, o vero nella Secreta m' hà promesso parlarne oggi coll'Eccmo Sigre Procuratore Giulio Giustiniani, eruditissimo Senatore, e molto versato nelle cose dell'Antichità, il quale tiene la cura de' manuscritti più rari, e di quanto dimora negli archivii publici, assicurandomi che se il sovradetto manuscritto si trovarà, me ne darà subito una copia. Di quanto si farà, V. S. Illma ne sarà avvisata col seguente ordinario. Nella settimana passata consegnai al Sigre Mendelino una mia, in cui la pregava si degnasse parteciparmi, se le sia capitato un mio fagottino, che nel passato settembre fù consegnato ad uno della fameglia della Sigra Principessa che da Modena si portava ad Hannover. In questo fagottino v'era un manuscritto in foglio dell'Ongarelli, e l'opera del Sigre Domenico la Scala, perciò torno a supplicarla di porgermene l'avviso, e consolarmi con suoi pretiosissimi caratteri. In un altissimo Monte di Vicenza s'è scoperta una grotta, ove si trova una grandissima moltitudine di conchiglie di diverse sorti, che noi chiamiamo pesci armati, che dimorano nel fondo dell'antro, se V. S. Illma comanda le ne mandarò molti in un scatolino col racconto di tutte le circostanze, che meritano qualche riflessione, trovando si tutte queste conchiglie intiere ed insassite, conforme molto strane, e bizarre. La priego della continuatione del suo amore, e mi resto

Di V. S. Illma Um«il»mo Obmo Sre vero Michel Angelo Fardella

La risposta me l'indrizzarà per Padova

Venetia 7 Giugno 1697 All'Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di S.A.E. Hannover