Series II Band 2 · No. 196.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Padua, 1. Januar 1693. [186.208.]
Illumo Sigre, mio Sigre, Padron mio colendmo
Sono più di due mesi, se non fallo, che mi tormenta il silentio di V. S. Illuma, non havendo ancora ricevuto risposta a due mie, che l' havevo inviato. Perciò hò risolto oggi scriverle, acciò se si fossero smarrite le prime, le potessi capitare questa, affine di ricordarle la mia antica, e divota osservanza, assicurandola del fermo proposito di portarmi costì secondo il concertato, terminato, che sarà fra quattro mesi al più il governo di questo mio Eccellmo Capitano. Fra tanto per non consumare infruttuosamente il tempo, e proseguire la mia operetta, accolta in Italia con molta cortesia, e buon sentimento di coloro, che amano le buone lettere, sono tutto occupato nella stampa del mio secondo tometto filosofico, in cui stabilisco i principii del mio Sistema con stile, ed ordine molto differente dal primo, di cui le mando qui inclusa la prefatione, acciò V. S. Illuma possa vedere lo scopo a cui tendono le mie meditationi, ed appresso l'inviarò una copia della Dedicatoria al nome immortale di V. S. Illuma, che sarà forsi l'unico fregio, ed ornamento del mio libro, per altro debole, e di poco talento. Per l'architettura di questo mio Sistema infinitamente mi conferiranno le sode e dotte riflessioni lasciatemi con infinita generosità da V. S. Illuma in Venetia, le più nobili, e fruttuose delle quali sono quelle, che riguardano l'armonia, che han fra loro l'infinite serie delle cose da Dio stabilite, e la natura del Corpo, che essentialmente numero, e moltitudine è incompatibile coll'Unità, che non può essere corporea, oltre molte altre non meno acute, che mature ponderationi, che ella mi fece sopra la solida, e plausibile filosofia, e spero che quanto V. S. Illuma hà publicato di migliore circa il moto, e l'Analisi negl'atti di Lipsia, tutto sarà con buon ordine da me spiegato in questa mia operetta, affine che ogn'uno si possa approfittare delle sue alte, e peregrine inventioni, con darne sempre la lode all'Autore a cui Dio sì vasta, e lucida mente concesse. Nell'istesso tempo perfettiono il mio secondo tometto geometrico, in cui con metodo molto universale, e brieve spiego la natura della Quantità continua, e produco quanto hò saputo pensare circa l'Analisi, e molto mi giovaranno i lumi, che ella s'è degnata darmi intorno all'Equationi, onde la priego di comunicarmi qualche suo altro nobile pensiero circa l'Algebra, e la natura delle linee curve per rapporto alla loro compositione, genesi e risolutioni, giacché io procedo per dutti geometrici, secondo la maniera di Cavalerio, Fabri, e Gottignes. La supplico della continuatione del suo amore, e patrocinio e con tutto il cuore riverendola sono
Di V. S. Illuma Umilmo, Obligmo, Cordmo Sre vero Michel Angelo Fardella
Padova primo Gennaio 1693
All'Illumo Sigre, mio Sigre, Padron Colendmo Il Sigre Leibniz Consigliere di Sua Altezza Elettorale. Hannover