Series II Band 4 · No. 74.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Venedig, 21. Juni 1704. [73.77.]

Italian

Illmo Sigre Sigre Padron Colmo

Nel Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: resp. tempo delle publiche lettioni in Padova ricevei una lettera di V. S. Illma che mi fù consegnata dal Sigre Guglielmini, alla quale subito risposi, e poi ne replicai un'altra, ma non avendone ancora ricevuta risposta, temo che le mie si sieno smarrite percio le trasmetto ora quest'altro foglio che io oggi per maggiore sicurezza consegnarò a mani proprie del Sigre Zanovelli, trovandomi ora in Venetia, ove mi tratterrò per qualche mese. L'altro giorno le scrissi un altro foglio che le sarà consegnato dal Sigre Gio. Filippo Brienio di Dansica Giovane non meno erudito, che ben costumato, avidissimo di sapere, e molto bramoso di conoscerla, s'è partito mercordi per Vienna per poi portarsi in Olanda. Io fin ora non hò potuto publicare cosa niuna di tante che hò meditate e già preparate per l'uso delle publiche lettioni di molto accresciute che quasi ci rubano tutto il tempo, e v'aggiongo la mia debole e malsana complessione che non può molto resistere allo studio. Ora che è tempo di vacanze, e che godo una somma calma in casa dell'Eccmo Sigre Procure Foscarini m'apparecchio a perfettionare qualche cosa, e spero dare alla luce un'operetta che non sarà inutile alla Gioventù studiosa e nella quale mi prenderò la libertà di riferire l'inventioni piu alte e sublimi insieme coll'elogio di V. S. Illma, il di cui celebre ed immortale nome darà gran lustro, ed ornamento al mio libro. Hò letto nell'opera del Sigre Marchese dell'Opital il veramente divino calcolo differentiale trovato dalla felicissima e profonda mente di V. S. Illma, e molto ora per comprendere tutto il maraviglioso artificio della sua Analisi bramarei vedere l'altro suo calcolo detto integrale percio prego l'incomparabile bonta di V. S. Illma avvisarmi, se è stato publicato, e soggerirmi la maniera d'averlo. Qui in Italia pochissimi travagliano intorno all'Analisi, e solamente n'anno scritto qualche cosa i dottissimi Napolitani Antonio Gianforte, e Giacinto di Cristoforo. Il Sigre Guglielmini pensa di publicare presto la nuova sua idea della febre, come anche un altro suo pensiero il Sigre Ramazzini, ed il Sigre Valsinieri nostro Professore di Medicina s'apparecchia a dare alla luce le sue nuove osservationi sopra gl'Insetti. Essendo il Sigre Guglielmini passato alla prima catedra di Medicina teorica, vaca ora quella della Matematica, prego percio V. S. Illma ricordarmi qualche dotto Matematico di coteste parti che potesse, e volesse applicare a questo posto per io poi poterlo proponere agli Eccmi Riformatori dello Studio di Padova. Supplico in fine V. S. Illma onorarmi con questo suo stimatissimo comandamento, consolarmi con suoi caratteri, e persuadersi, che mentre viverò mai mi scordarò di tante sue gratie che hò ricevute. Prego Dio la conservi lungamente a beneficio delle buone lettere, e divotamente riverendola mi rassegno

Di V. S. Illma Umilmo Oblmo Divmo Sre Michel Angelo Fardella

Venetia 21 Giugno 1704

Se V. S. Illma si degnarà scrivermi potrà indirizzare la sua al Sigre Zanovelli in Venetia, che mi farà subito avere la lettera.