Series II Band 4 · No. 137.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Venedig, 13. August 1706. [136.139.]

Italian

Illmo Sigre Sigre Padron Colmo

Mi Am Kopf der Seite von Leibniz' Hand: semiresp. figuro che V. S. Illma averà già ricevuta la mia, che venerdi caduto consegnai al Sigre Zanovelli. Ora le replico che io sono stato attentissimo per mettere insieme qualche buona quantità di semi di Mori bianchi che servono di cibo ai vermi di seta. Il mio Servitore me n'hà già mandato un cartoccio pieno fatto dalle sue mani con molta diligenza, ed un altro il Dottmo nostro Ramazzini che l'hà fatto fare in Modona, ove i Mori sono molto eccellenti e di diverse sorti, e mi promette farmene avere ben tosto una maggiore quantità che sarebbe gia capitata, come anche quei semi che da Reggio m'aveva promesso di mandarmi il nostro eruditmo Professore Valsinieri, se ora tutto quel Paese non si trovasse infestato da gli eserciti stranieri, gia attaccato dal Principe Eugenio che s'è impadronito di molti luoghi, spero però che calmate le cose, mi sarà subito trasmesso subito. Essi non possono capire come V. S. Illma ne voglia di questi semi almeno una libra, che come essi dicono sarebbe quasi bastante a seminarne una gran parte della Terra. Quel che io ora n'hò appresso di me mi pare gia bastante per il fine che s'è proposto V. S. Illma, mentre che ogn'uno di questi piccolissimi semi cresce poi in grandma Pianta che bisogna collocarla in qualche mediocre distanza dall'altra. Se poi non mi capitassero i semi che aspetto da Modona e Reggio, ora che hò la cognitione di questa cosa, le prometto per l'anno venturo a Dio piacendo farnele avere anche due libre, gia ora nota al mio ingegnoso e diligente Servitore la maniera di raccogliere e preparare questa sorte di semi che nasce nel frutto. Prego percio V. S. Illma prescrivermi subito la maniera, come devo trasmetterle questi semi, e sarebbe il piu sbrigato fare ordinare al Sigre Zanovelli che li riceva e trasmetta costa a V. S. Illma, mentre che io mi fermero ancora qui due mesi coll'oggetto principale di terminare l'affare del Dottmo nostro Sigre Herman con fare decretare la sua elettione in Senato, il che credo accaderà subito che entrati i Todeschi nel Milanese, c'assicuraremo d'essere liberi da quartieri d'inverno, il che sollevarebbe molto il Paese oppresso, ed il denaro dello Studio non sarebbe piu adoperato ad uso publico, ora la cagione che resti tutto sospeso. Il frate che pretendeva la catedra di Matematica non è il P. Grandi, ma un Monaco Olivetano. Qui tutti sospirano il Sigre Herman per imparare il calcolo differentiale, e sperano anche apprendere l'integrale, che gli sara gia stato comunicato da V. S. Illma che divotamente riverisco e mi resto

Di V. S. Illma Oblmo Divmo Sre vero M. A. Fardella

Venetia 13 Agosto 1706.

All'Illmo Sigre Sigre Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di Stato di S. A. E. Hannover

[Nachschrift zum Brief auf Bl. 248]

Dopo d'avere serrata la lettera mi sono abboccato con Il Sigre Zanovelli, il quale hà stimato bene che io gli consegnassi i semi che qui aveva appresso di me, per trasmetterle subito a V. S. Illma che si potrebbono seminare per l'autunno venturo. Io gia l'hò obbedito con consegnarli tutto. Se mi capiteranno i semi che aspetto da Modona et Reggio, li saranno subito trasmessi. e per l'anno venturo ora che intendo meglio quest'affare la servirò secondo quella quantità che desidera.