Series II Band 3 · No. 69.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Venedig, 10. August [1696]. [64.71.]
Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo
Ricevo la benignissima di V. S. Illma che sommamente mi consola, essendo passato molto tempo che non hò l'onore de' suoi pretiosi caratteri. Consegnarò al Sigre Mendelino l'Ongarello consistente in trecento e più fogli, l' ho fatto copiare in Padova con gran stento, e l'Abbate Zacco non hà voluto lasciarmi il suo, onde m'è convenuto gettare via una copia imperfetta, e procurarne un altro, che m'è stato concesso per un solo mese. Farò venire il manoscritto da Padova e coll'occasione che passerà per Venetia la Principessa le sarà trasmesso forse insieme con qualche altro manoscritto ed adoperarò tutto il mio talento per mandarle una copia del manuscritto di Vergerio. Coll'ordinario vegnente l'informarò di quel che si è fatto dei manuscritti del Convento delle Carceri, havendone data condissione ad un Amico che penetrarà tutto. Ecco qui incluso un foglio, in cui leggerà l'argomento ed idea del libro che devo quanto prima publicare.
La priego favorirmi d'accennarmi il suo sentimento circa la natura così dell'Anima, come del Corpo, se questi consiste nel semplice e nudo stendimento, se lo Spatio è l'istesso che il corpo, infinito, e senza termine. Di più la supplico mandarmi almeno un saggio della sua Analisi acciò me ne possa servire. Mi comandi con libertà e sì persuada che sono
Di V. S. Illma Umilmo, Obgmo Sre Michel Ang. Fardella
Venetia 10 Agosto.
Indrizzerà le risposte a Padova.