Series II Band 3 · No. 176.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Venedig, den 13. Juni [1698]. [173.178.]

Italian

Illmo Sigre, mio Sigre, Padron Colmo

Ricevo la benignissima di V. S. Illma, che mi sveglia un sommo contento nel cuore, e per le buone nuove della sua ottima salute, e per la sicurezza che mi dà del suo pretiosissimo amore, e stimatissimo patrocinio. Queste mie poche righe servano solamente oggi per riverirla, e ricordale la mia obligata servitù, non havendo tempo di risponderle diffusamente per i molti affari che hò, e principalmente per l'occupatione della stampa del mio libro, che affine di correggerlo, e regolarlo come bisogna, consumo la magior parte del giorno nella Stamperia. Ecco qui incluso il frontispizio dell'Opera, che sarà in breve publicata, e ne manderò subito una copia a V. S. Illma. Stampato questo libro, renderò poi publica la mia seconda Parte, in cui si contengono le mie investigationi, ove trovarà spiegata e da me in gran parte sostenuta la sua dotta ed ingegnosa ipotesi, e le ne trasmetterò tutto il disegno, prima di stamparla, secondo il concertato. Hò letto con molta sodisfattione il suo acuto, ed erudito Epigramma, che è stato letto da più dotti di questa Citta. Hò riferito all'Amico quanto ella mi scrive circa il posto che sta per vacare; egli si ravviva colla speranza di dovere finalmente stabilire la sua quiete, ed approfit- tarsi un giorno colla sua dottissima conversatione; s'abbandona nelle sue braccia, e lascia operare al suo amore operativo, e generoso. Godo infinitamente dell'alto grado che ella sostiene di Consigliere di Stato. Priego Dio la conservi lungamente a beneficio del Mondo letterato, ed inalterabilmente mi protesto

Di V. S. Illma Umilmo, Obligmo, Devmo Sre vero Michel Angelo Fardella

Venetia in Casa Foscareni, a S. Stai. 13 Giugno