Series II Band 3 · No. 171.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Venedig, 1. Mai [1698]. [170.173.]
Illmo Sigre, mio Sigre, Padron Colmo
La lettera di V. S. Illma mi capita in Venetia ove mi trovo per alcuni miei importantissimi affari. Le lettioni di Padova già sono terminate, onde mi restano sei mesi liberi per studiare a mio genio, ed intraprendere qualche viaggio secondo le congiunture. Ne' principii di maggio furono dal Sigre Zannovelli consegnate alcune mie lettere stampate ad un Gentiluomo che si parti per costà, e credo che a questa ora V. S. Illma l' habbia recevute. Mi felicita la viva speranza che hò di haverla un giorno a rivedere per apprendere a fondo il suo metodo analitico, e principalmente il calcolo così differentiale, come integrale, cotanto celebrato da più rinomati Geometri del Secolo, nè fin ora n' hò potuto ricevere tutti quei lumi, che m'abbisognano per rendermi interamente capace, ed haverne l'uso spedito. Hò significato all'Amico le pretiosissime gratie di V. S. Illma, che l' hanno sommamente consolato colla speranza di doversi finalmente restituire alla quiete che tanto brama, m' hà imposto che da sua parte la riverissi, e la supplicassi della continuatione del di lei autorevole e stimatissimo patrocinio affine di recevere presto qualche buona nuova, tanto più che trovandosi in otio, e sciolto da ogni affare potrebbe con molta facilità eseguire quanto le verrà da V. S. Illma proposto. Coll'ordinario vegnente risponderò più distintamente alla sua, trovandomi presentemente occupato in molte visite di Cavalieri che mi rubbano tutto il tempo, e divotamente riverendola, inalterabilmente mi rassegno
Di V. S. Illma Umilmo, Oblgmo, Devmo Sre vero M. A. F.
Venetia il Primo di Maggio
La priego rispondermi a dirrittura per Padova.
Hannover