Series II Band 3 · No. 149.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Padua, 18. Dezember 1697. [143.159.]
Illmo Sigre, Sigre, mio Padron Colmo
Non hò risposto prima alla benignissima di V. S. Illma per l'occupatione delle publiche lettioni, e l'incessante meditatione per compire la mia Opera attesa in Italia con impatienza da gl'Amici letterati, la quale, a Dio piacendo s'incominciarà a stampare per il venturo Gennaio. Hò molto pensato sopra la natura dell'Unità e del Numero, sopra de quali principalmente s'appoggia il mio metodo di filosofare. Nella Galleria di Minerva fra molte mie lettere stampate se ne trova una, in cui rigetto un Certo filosofo Genovese che haveva scritto contra la dottrina del Cartesio intorno alla natura del Corpo, or havendo le mie ragioni fatto qualche strepito in Italia, l'Avversario per riparare al suo onore m' ha risposto con qualche insolenza, a cui io nuovamente rispondo, e si stamperà la mia risposta insieme colla censura dell'Avversario. Se V. S. Illma mi comanderà la mandarò l'una e l'altra per riceverne il suo dotto giuditio. Godo infinitamente che ella pensò di portarsi in Italia colla viva speranza di rivederla, e servirla, come mio distintissimo Benefattore. O quanto mi giovarà la sua erudita, e dotta conversatione per maturare alcuni miei pensieri, e principalmente per informarmi meglio della sua Analisi, e del calcolo Integrale, giachè nel libro De Monsieur De l'Opital, hò alquanto capito il Calcolo Differentiale, che tira l'origine dalla profonda ed acutissima mente de V. S. Illma da me venerata come il magiore letterato del Secolo. Il Sigre Conte Bertolli la serve con tanto genio, che non bisogna pensare ad incommodarsi in cosa veruna, egli molto goderà di conoscerla. La priego comandarmi con libertà[,] assicurandola che in tutte l'occasioni costantemente sarò
Di V. S. Illma Umilmo, Obgmo Cordmo Sre Michel Angelo Fardella
Padova 18 Xbre 97
Hannover