Series II Band 2 · No. 233.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Venedig, 12. August [1693]. [208.237.]

Italian

Illumo Sigre, mio Sigre, Padron Colendmo

Il Reggimento dell'Eccellmo Delfino in Padova terminò il mese di maggio passato, ed io sono tre mesi, che mi trovo in Venetia, ove quando stimavo di mettermi in viaggio per Germania, disposte già tutte le mie cose a questo oggetto, mi fù da gl'Eccellmi Sigri Riformatori dello Studio, e principalmente dall'Eccellmo Sigre Procuratore Sebastiano Foscarini, mio benefico Mecenate, proibito di partirmi, ed havendomi ottenuto un breve da Roma per uscire dalla Religione francescana, m'ordinarono che mi vestissi da Prete, proveduto di beneficio dalla Casa Delfina, e nell'ultima riduttione di luglio mi promossero alla catedra dell'Astronomia, e Meteore occupata alcuni anni sono dal celebre Montanari, e di prima condotta, m' hanno assegnato un stipendio di ducati, 500, nell'istessa maniera, che fù condotto il Montanari colla speranza dell'accrescimento nella ricondotta doppo anni cinque. Onde nell'istesso giorno, deposte le spoglie monastiche, mi sono trovato Prete secolare, e lettore di Padova, con sodisfattione universale di questa Dominante, e di Padova. Con queste dolci, e generose violenze m' hanno necessitato a fermarmi in Italia, ed io non hò saputo resistere al comando di questi Senatori, che non han voluto in conto alcuno permettere, che abbandoni lo Studio di Padova per qualsivoglia altra Università, e per restituirmi affatto la quiete, e la libertà, mi han procurato la licenza di pretarmi, potendo adesso vivere a mio modo secondo la mia coscienza in Padova ove a Dio piacendo mi portarò verso ottobre per stabilirmi casa, ed apparecchiarmi per l'ingresso, che sarà verso gl'ultimi di Novembre. Mi creda V. S. Illuma, che se non fosse stato il comando supremo di questi Senatori, che m' han beneficato con tanta generosità, mi sarei subito partito, come havevo risoluto, però le circonstanze presenti non mi l' han permesso. Sia come si voglia io mi confessarò sempre infinitamente obligato all'incomparabile bontà di V. S. Illuma, e ne conservarò eterna la memoria, e l'assicuro, che ella haverà qui un Amico affettuosissimo, che sarà sempre grato al suo amore. Coll'Ordinario vegnente darò parte de miei studii, e non mi scordarò dell'Ongarello. La sua lettera mi è stata puntualmente consegnata. E mi resto

Di V. S. Illuma Umilmo Ob«lig»mo Sre vero Michel Angelo Fardella

Venetia 12 Agosto

A Monsieur Monsieur Leibniz Conseiller de la Cour Serenissime a Volfembutel