Series II Band 4 · No. 130.
MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ
Padua, 8. April 1706. [107.136.]
Illmo Sigre Sigre Padron Colmo
Credo che V. S. Illma averà già ricevuta una mia in risposta ad una sua in cui mi comandava che facessi diligenza per raccorre almeno una libra di semi di Celso o sia moro bianco e mandarlele a suo tempo, sopra di che gia hò fatte tutte le preventioni, e spero pienamente servirla, subito che si sia maturato il frutto di questa Pianta, che bisognerà prima siccarlo al Sole per poi raccorne il seme. Intorno a questo particolare V. S. Illma ne lasci tutta la cura a me, che sarà obbedita e le trasmetterò tutto per mezzo del Sigre Zanovelli. In quanto all'interesse della Catedra per il nostro Sigre Herman si persuada V. S. Illma che hò fatto l'impossibile per colpire al segno e terminarlo. M'è convenuto operare fra molte difficoltà ed acerbe oppositioni di Concorrenti alla Catedra che si valevano del pretesto della Religione per rompere le mie misure, ma gratie a Dio colla patienza e destrezza hò superato ogn'impedimento ed hò operato con tanto coraggio che hò finalmente indotto l'Eccmo Magistrato de SS. Riformatori a nominarlo ed elegerlo gia solennemente e con i voti segreti secondo il costume, hò mandato l'invito decoroso colla lettera dell'Illmo Segretario Gadaldini al Sigre Herman, di cui oggi mi capito il nuovo suo consenso con una lettera diretta all'Eccmo Magistrato, che era necessaria per potersi subito mettere la parte in Senato per la conferma, e per estrarne la Ducale da trasmetterla poi subito al Sigre Herman. Per l'annuo suo stipendio hò fatto quanto hò potuto, e per facilitare le cose nelle funeste ed infelici circonstanze in cui per questi eserciti esteri si trova questa Serenma Republica, mi sono contentato coll'arbitrio ottenutone prima dal Sigre Herman di ducati annui 600 di prima condotta, colla promessa di vantaggiosi accrescimenti nelle ricondotte a suoi tempi determinati. Oggi a Dio piacendo presenterò la lettera del Sigre Herman agli Eccellentmi Riformatori, e li sollecitarò affinché mettano il piu presto che si potrà la loro nomina in Senato, di che non se ne dubita punto[,] qui l'ordine richiede così, e mai quasi accade che l'Eccmo Senato non approvi le deliberationi degli Eccmi Riformatori, e massimamente nel nostro caso, che si tratta di condurre un così dotto e celebre Matematico di cui qui n'abbiamo sommo bisogno. Il Sigre Herman informerà forse V. S. Illma di quanto io hò fatto per ridurre alla sua perfettione questo affare difficile a maneggiarsi in questi tempi infelici. V. S. Illma è supplicata conservarmi il suo amore, e stimatimo patrocinio, e divotamente riverendola mi protesto
Di V. S. Illma Oblmo Divmo Sre vero M. A. Fardella
Padova 8 Aprile 1706.