Series II Band 3 · No. 159.

MICHEL ANGELO FARDELLA AN LEIBNIZ

Padua, 20. März [1698]. [149.163.]

Italian

Illmo Sigre, mio Sigre, Padron Colmo

Oggi mi capita la benignissima di V. S. Illma che sommamente mi consola colle buone nuove della sua salute, ed insieme m'erudisce, et illumina colle sue dotte ed acute riflessioni. Saranno ben presto da mia parte consegnate due lettere mie stampate al Sigre Mendelino, nella prima delle quali combatto le principali ragioni con cui s'oppone alla dottrina cartesiana il Medico Genovese; nell'altra rispondo alle sue repliche. Appresso le mandarò un'altra mia lettera in continuatione dell'altre due che le trasmessi, che non è ancora publicata per le mie gravissime occupationi per le publiche lettioni, e per la stampa della mia Opera grande che è già sotto il torchio. Ella è divisa in quattro parti. Nella prima spiego largamente il Trattato di Sant'Agostino della Quantità dell'Anima. La Seconda Parte contiene il commento del libro X della Trinità d'Agostino ove con metodo analitica si investiga la natura dell'Anima. Nella terza Parte che è la più faticosa e gagliarda prima premetto un mio Apparato con ordine Geometrico affine di convincere di fallace qualsisia ragionamento d'Epicuro a prò della Mortalità dell'Anima. Di poi viene questo Titolo. Conflictus Carnis et Mentis, seu Augustinus et Epicurus invicem pugnantes. Ove s'espone tutto il libro terzo di Lucretio, e per mezzo dell'Apparato si rigetta, doppo di che si spiega, e con nuove ragioni si stabilisce magiormente il piccolo libro di Sant Agostino dell'Immortalità dell'Anima: Nell'ultima parte si racchiudono le mie Investigationi de Deo, Anima, et Universa Natura. Per mezzo dell'Unità e del Numero filosofo di tutta la Natura con metodo particolare e forte. In una di queste Investigationi ove raggiono dell'Armonia dell'Universo mi prendo la libertà di proporre i dottissimi sentimenti che ella un tempo mi comunicò in Venetia con formare il dovuto elogio al suo incomparabile sapere. Stampoto che sarà il libro ne consegnarò uno al Sigre Mendelino a conto di V. S. Illma. Coll'altro Ordinario le domandarò la solutione d'alcuni dubbi non havendo ora tempo di farlo. L'Amico la supplica con tutto il cuore non scordarsi del suo interesse, e tutto s'abbondona nella sua cortesia che farà il possibile per consolarlo. E divotamente riverendola, mi resto

Di V. S. Illma Umilmo Oblgmo Devmo Sre vero M. A. F.

Padova 20 Marzo

Terminato il mese d'Aprile incominciano le nostre vacanze fino a Novembre, e l'assicuro che se haverò l'occasione mi metterò in viaggio per rivederla. All'Illumo Sigre, mio Sigre, Padron Colmo Il Sigre Leibniz Consigliere di S.A.E. Hannover